Fractal Design Define R6: tanto vetro temperato e qualità da vendere

Fractal Design Define R6: tanto vetro temperato e qualità da vendere

Il nuovo case di Fractal Design unisce un pannello in vetro temperato a soluzioni per l'assemblaggio molto interessante. Abbiamo apprezzato diverse caratteristiche, fra cui la semplicit?con cui si nascondono cavi ed elementi anti-estetici alla vista, nonostante il Define R6 abbia uno dei pannelli trasparenti pi?grandi della categoria.

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Sistemi
Fractal Design
 

Recensione Fractal Design Define R6

I case per PC per utenti enthusiast si caratterizzano sempre pi?spesso per un'estetica ricercata e fin troppo appariscente. Non sono molte le soluzioni sul mercato che coniugano un aspetto sobrio a specifiche tecniche pensate per i gamer o per utenti particolarmente esigenti, e spesso per avere entrambe le caratteristiche ?necessario investire un discreto capitale. Con la nuova famiglia Define R6 Fractal Design vuole scardinare questa regola, offrendo al consumatore un case estremamente capace sul fronte tecnico senza appesantirne l'aspetto esteriore, il tutto ad un prezzo che riteniamo pi?che onesto.

[HWUVIDEO="2460"]Fractal Design Define R6: tanto vetro temperato e qualit?da vendere[/HWUVIDEO]

Fractal Design Define R6 ?una nuova famiglia di case disponibile in due diverse versioni, con e senza finestra laterale in vetro temperato (non in plexiglass, come avviene spesso). Per ogni versione vengono proposti quattro colori: Nero, Blackout, Bianco e Gunmetal, tutti con lo stesso form factor. Stando al design, ci troviamo di fronte ad un case estremamente lineare con pannello frontale che pu?essere aperto grazie alle cerniere. La "porta" ?particolarmente solida e offre un movimento fluido con una resistenza equilibrata: la soluzione di Fractal Design promette una prolungata durata nel tempo, anche se non possiamo offrirvi certezze considerando la breve durata della nostra prova.

Il pannello laterale ?tutto in vetro temperato, caratteristica che consente di avere sempre sotto controllo la componentistica integrata all'interno del case. Questa particolare versione ?naturalmente per chi vuole ostentare il proprio sistema, ma anche per chi ha una discreta capacit?nell'assemblaggio e riesce a selezionare componenti adeguati nascondendo i cavi con le opzioni proposte. La scelta del vetro temperato dovrebbe offrire una maggiore resistenza ai graffi, mentre il pannello opposto attutisce parte dei suoni prodotti dalle componenti attive presenti nel case.

Fractal Design Define R6
Tipo eATX, ATX, mATX, ITX
Dimensioni e peso 543 x 233 x 465 mm - 12,4 kg
Supporto MB Mini ITX, Micro ATX, ATX
Porte I/O 2 x USB 3.0
2 x USB 2.0
1 x HD Audio
PSU ATX
Caratteristiche Finestra laterale in vetro temperato
Layout interno modulare
Ventole Fronte: 3 x 120 o 140mm (2 installate)
Retro: 1 x 120 o 140mm (1 installata)
Sotto: 2 x 120 o 140mm
Sopra: 3 x 120 o 140mm
Alloggiamenti 6 x 3,5/2,5"
2 x 2,5"
Slot d'espansione 7 + 2
Supporto radiatori Fronte: 120/140/240/280/360mm
Retro: 120mm
Sotto: 120/140/240/280mm
Sopra: 120/140/240/280/360/420mm
Filtri Ventole parte inferiore + PSU
Ventole frontali
Pannello superiore
Restrizioni Dissipatore CPU: max 185 mm
Cable management: 23mm

In soldoni i nuovi Define R6 dovrebbero garantire diversi vantaggi: spazio maggiorato per le soluzioni di archiviazione, supporto per radiatori fino ad un massimo di 420 mm, capacit?di integrare un massimo di 9 ventole. Si rivolge a chi vuole costruire un sistema con raffreddamento a liquido di elevato livello, ma grazie alla sua larghezza non disdegna neanche i grossi e voluminosi dissipatori a torre per le CPU. La compagnia utilizza la tecnologia proprietaria ModuVent di terza generazione, con il quale l'utente pu?scegliere per il pannello superiore una copertura per attutire i suoni o una soluzione multipla per la ventilazione con filtro dedicato.

Sebbene non si raggiungano i livelli di Cooler Master con le proprie soluzioni modulari, anche Fractal Design promuove il suo case come estremamente personalizzabile, sostenendo che ci troviamo di fronte ad una soluzione "2-in-1". Si pu?scegliere sostanzialmente lo Standard Layout, in cui si preferisce mantenere la gabbia dei dischi per la massima capacit?di storage, oppure l'Open Layout in cui si lascia maggior spazio ai componenti interni o a voluminosi sistemi di dissipazione a liquido. In ogni caso ?possibile installare drive SSD anche dietro la piastra di installazione della scheda madre.

Nella parte pi?bassa troviamo un tunnel che, nonostante le diverse feritoie per il ricircolo dell'aria presenti, riesce a nascondere i numerosi cavi che partono dall'alimentatore al fine di fornire energia alle componenti integrate nel sistema. L'utente pu?praticamente installare ovunque ventole da 120 o 140 millimetri. Preinstallate ne troviamo tre da 140 millimetri, due frontali in ingresso e una posteriore in uscita, tutte di colore bianco e senza LED. Se ne possono installare altre sei: due nella parte inferiore, un'altra in quella frontale e infine altre tre nella parte superiore. Le ventole possono essere collegate anche al Nexus+ Smart Hub.

Fra gli accessori che possono essere abbinati al case, Fractal Design offre un adattatore PCIe per collegare la scheda video in parallelo rispetto alla scheda madre, in modo che sia visibile attraverso il plexiglass in tutto il suo splendore. Si tratta di una caratteristica non da poco se si vuole sfruttare la visibilit?offerta dall'enorme pannello in plexiglass e che offre sicuramente una marcia in pi?sul piano puramente estetico.

Design sobrio e concreto

Fractal Design Define R6 ?un case per chi preferisce un prodotto concreto ed elegante, senza orpelli inutili, e in cui tutto ?rivolto alla massima efficienza. Si presenta come un parallelepipedo senza alcuna appendice: il pannello frontale, che vanta un'ottima finitura in alluminio anodizzato, non ha neanche il logo della compagnia, e pu?essere aperto sia dalla parte destra che da quella sinistra invertendo le cerniere. Qui si pu?accedere al drive ottico, ovviamente non offerto in dotazione, mentre tutta la superficie che nasconde ?caratterizzata da un grosso filtro che impedisce di toccare le ventole frontali quando sono in azione.

I pannelli laterali sono anch'essi estremamente lineari, e uno di questi ?in vetro temperato nella versione al top della gamma. Come abbiamo gi?scritto poco sopra il pannello in vetro ?trasparente per un'enorme porzione della sua superficie, non lasciando scampo ai componenti che sono integrati nel case che rimangono perennemente in bella vista anche dall'esterno. I pannelli si possono rimuovere anche senza strumenti, rimuovendo manualmente le due viti e tirandoli verso di s? Sul case troviamo anche una piccola colonna per lato con feritoie che aiutano il passaggio dell'aria e ne favoriscono il ricirciolo all'interno.

?pulita anche la parte superiore, che offre un grosso vano per l'accesso ai sistemi di ventilazione nascosti poco sotto e il pannello per le porte di input e output. La disponibilit?di connessioni ?standard e assolutamente soddisfacente: da sinistra verso destra ci sono due porte da 3,5 mm separate per cuffie e microfono, tasti Reset e di Accensione/Spegnimento, e quattro porte USB, di cui solo le due pi?a destra sono USB 3.0. Non troviamo nessuna porta USB di Tipo-C, disponibile solo attraverso un "Upgrade Kit" venduto separatamente e compatibile con le schede madri che supportano il nuovo standard.

Sulla parte posteriore possiamo vedere gli slot di espansione che vengono coperti da staffe di colore bianco, in netto contrasto con il nero della versione che abbiamo ricevuto in redazione per la prova. Sono di pregevole fattura i piedini, con bordi cromati e con una parte in gomma inferiore piuttosto efficace nel compito di mantenere ben stabile il PC. Nella parte inferiore campeggia anche un enorme filtro, che pu?essere rimosso facilmente per la pulizia ordinaria.

Interni spaziosi e lineari

I pannelli laterali si rimuovono facilmente e danno accesso agli spaziosi interni del Define R6. Sin dalla prima rapida occhiata ci si accorge che tutto ?organizzato in maniera esemplare, caratteristica che solitamente troviamo su case di livello e prezzo superiori. La parte centrale del case accoglie la scheda madre e viene incorniciata da una serie di fori passacavo che consentono di nascondere i cavi a vista e posizionarli nella parte opposta della piastra di installazione della scheda madre. Il cable management ?ben curato, non solo per i fori, ma anche per lo spazio che il case offre fra la piastra e il pannello laterale, che viene coperto da un foglio fonoassorbente per ridurre il rumore trasmesso all'esterno.

Sulla parte destra della scheda madre troviamo la gabbia per i drive di storage, che viene coperta da un pannello in modo da nascondere le unit?installate e i cavi che le collegano alla scheda madre. Si tratta anche in questo caso di una soluzione estremamente efficace, che troviamo solitamente su case di fasce di prezzo ben pi?elevate. La gabbia pu?essere del tutto rimossa se si vogliono installare radiatori voluminosi o se semplicemente vogliamo pi?spazio per le nostre componenti. Rimuovendo la gabbia, inoltre, si migliora l'efficienza del ricircolo dell'aria e quindi si riducono lievemente le temperature delle componenti elettroniche installate all'interno dello spazio offerto dal case. Da sottolineare che non ?possibile inserire radiatori da 280 mm (o pi? con ventole da 140 mm) se non si rimuove la struttura per i dischi.

Il case usa una soluzione modulare che abbiamo gi?visto su altri modelli della concorrenza, tuttavia rispetto ai MasterCase di Cooler Master - per citare i pi?celebri - la procedura per la rimozione della struttura per i drive non ?cos?rapida. ?necessario svitare parecchie viti e rimuovere anche il pannello frontale, oltre a sfilare uno per uno i supporti per i dischi. ?comunque una modifica che va fatta solo una volta, in base alle esigenze di storage o alle preferenze estetiche. Gli interni risultano puliti in entrambi i layout (standard oppure open), soprattutto grazie al pannellino che copre i dischi di cui abbiamo parlato poco sopra.

La parte inferiore viene invece occupata dal grosso tunnel per l'installazione dell'alimentatore, che ?ricoperto su tutta la sua superficie dalle feritoie che consentono il passaggio dell'aria non lasciando soffocare l'alimentatore, pur nascondendo alla vista gli antiestetici cavi che solitamente campeggiano in questa parte del case. L'attenzione per i dettagli mostrata da Fractal Design per gli interni di Define R6 ?davvero maniacale, e la struttura fonoassorbente applicata su uno dei pannelli laterali non ?altro che la ciliegina sulla torta.

Installazione di un sistema

Prima di installare un sistema all'interno del Define R6 bisogna scegliere il layout degli interni. Come abbiamo scritto poco sopra si tratta di una procedura non troppo veloce e intuitiva, ma nemmeno estremamente complessa. Bisogna rimuovere il pannello frontale, sfilare sei viti (due per ogni lato: frontale, inferiore e laterale) e poi staccare la struttura. Una volta fatto bisogna smontare i vari slot che mantengono in sede i dischi fisici, ma cos?facendo viene decurtata la disponibilit?di alloggiamenti per le unit?di storage: rimane spazio solo per due unit?da 2,5 pollici.

Per chi invece volesse sfruttare un numero superiore di dischi pu?lasciare la struttura montata e sfruttare i sei slot aggiuntivi previsti dal case. Sopra di essi c'?anche spazio per un'unit?da 5,25 pollici, del tutto separata dalla struttura d'installazione dei dischi. ?chiaro che non ?possibile installare un sistema di dissipazione a liquido con radiatore frontale insieme alla gabbia dei dischi, ma lo spazio a disposizione in altre posizioni ?sovrabbondante.

L'installazione di un sistema avviene in maniera abbastanza rapida e indolore, con l'uso del cacciaviti comunque necessario in diverse operazioni. L'alimentatore ?disposto lungo la parte inferiore e per via del tunnel ?necessario gestire i cavi principalmente dall'apertura nella parte posteriore alla scheda madre. Come abbiamo gi?scritto il cable management ?ottimale, con grande spazio per i cavi e soluzioni passacavo importanti e ben posizionate lungo tutta la piastra di montaggio della scheda madre. Il Nexus Hub, infine, ?la ciliegina sulla torta.

Consente di avere ulteriori porte aggiuntive per l'installazione di ventole in pi?oltre a quelle regolate dalla scheda madre, anche se purtroppo manca un rheobus sul pannello delle porte per regolarne la velocit?in maniera manuale. Disporre di un hub nella parte posteriore della scheda madre consente di nascondere tutti i cavi delle ventole, caratteristica che consente un'installazione estremamente semplice e pulita del sistema.

Prezzo e considerazioni finali

Fractal Design Define R6 resta sostanzialmente invariato nella struttura esterna, ma cresce in maniera significativa negli interni introducendo caratteristiche molto interessanti. Rispetto al predecessore dispone di pannelli modulari, come la struttura per l'installazione degli hard-disk, che possono essere rimossi senza compromettere la stabilit?del case, ed anche di un tunnel per l'alimentatore che nasconde eventuali cavi ed altri elementi non certo gradevoli alla vista. Il case viene proposto in tre colori e in due versioni, di cui una (quella che abbiamo provato) con uno scenico pannello in vetro temperato, e non plexiglass.

[HWUVIDEO="2460"]Fractal Design Define R6: tanto vetro temperato e qualit?da vendere[/HWUVIDEO]

Si tratta di una soluzione elegante e che consente di osservare da fuori tutte le componenti integrate grazie alla sua ampia superficie. Un assemblatore esperto pu?ottenere risultati validissimi, visto che la ripartizione delle varie aree del case ?pulita e il cable management offre spazio a dismisura per nascondere cavi ed altri elementi poco eleganti. Il case promette grandi prestazioni di raffreddamento gi?con le tre ventole integrate, ma il sistema di ricircolo dell'aria pu?essere espanso con un massimo di 9 ventole da 140 mm e radiatori dalle dimensioni generose per impianti di raffreddamento a liquido. Il case ?privo di LED, caratteristica che lo rende insolitamente sobrio all'interno di un settore che propone sempre pi?spesso illuminazioni dal gusto opinabile.

Il nuovo Define R6 ?un case che ci ha convinto molto in fase di assemblaggio, dal punto di vista estetico e da quello della qualit?costruttiva generale. ?cresciuto rispetto al predecessore laddove conta davvero, diventando certamente pi?maturo e rivolto sempre pi?ad un pubblico di utenti esigenti. E ci sono anche delle chicche, come l'hub per la gestione delle ventole e l'adattatore PCIe per l'installazione in verticale della scheda video (da c omprare a parte). Il tutto ad un prezzo che riteniamo assolutamente congruo rispetto a quanto offerto: 129,99 euro per il modello base, che diventano 149,99 euro per la variante con pannello in vetro temperato dall'estetica pi?ricercata.

6 Commenti
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Rubberick21 Dicembre 2017, 10:08 #1
Spero che tengano in vendita anche il modello vecchio però perchè mi piaceva un pò di +
nickname8821 Dicembre 2017, 11:33 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade

Il nuovo case di Fractal Design unisce un pannello in vetro temperato a soluzioni per l'assemblaggio molto interessante. Abbiamo apprezzato diverse caratteristiche, [B][SIZE="3"]fra cui la semplicità con cui si nascondono cavi ed elementi anti-estetici alla vista[/SIZE][/B], nonostante il Define R6 abbia uno dei pannelli trasparenti più grandi della categoria.
L'elemento antiestetico esterno ossia l'I/O panel specie le porte, però non le han mascherate.
permaloso22 Dicembre 2017, 10:37 #3
se non sbaglio dovrebbe avere anche uno slot esterno per il lettore ottico..
animeserie22 Dicembre 2017, 11:12 #4
ma ne esiste una variante anche senza vetro temperato ?
a parte ammirare le lucine LED all'interno, quali vantaggi apporterebbe il vetro temperato ?
29Leonardo22 Dicembre 2017, 12:30 #5
Originariamente inviato da: animeserie
ma ne esiste una variante anche senza vetro temperato ?
a parte ammirare le lucine LED all'interno, quali vantaggi apporterebbe il vetro temperato ?


Ti prendi l'r5 a sto punto.

Stavolta imho hanno toppato a chiamarlo r6 in quanto l'r5 ha effettivamente migliorato ciò che avevano fatto con il 4 e quindi seguendo la filosofia dietro la linea R, in questo non vedo nessun miglioramento anzi hanno tolto pure i 3 moduvent superiori in favore di 1 pezzo singolo, è un define c piu grande a cui hanno aggiunto uno slot da 5,25 e il vetro temprato al posto del plexi.

Imho bocciato.
LordPBA27 Dicembre 2017, 12:20 #6
molto molto bello imho. Amo il design semplice.

non va bene per me perche' troppo largo e lungo, uso case piu' compatti qui

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